mercoledì 31 ottobre 2012

Il profumo dei libri in una candela


Continuiamo a parlare per immagini. E’ l’immagine di una candela profumata, fabbricata in un’azienda svedese di Stoccolma, la Byredo Parfums. Dal sito e dalle fotografie, si capisce subito che ha qualcosa di diverso dalle case produttrici di profumo. Il suo stesso fondatore, Ben Gorham, un giovane artista svedese di madre indiana e padre canadese, è parecchio sui generis: occhi e capelli scuri, lineamenti orientali, turbante, tatuaggi. Ok, scordiamoci definitivamente lo stereotipo biondo armadio bianco iridescente azzurro-iridato, cui aveva già assestato un bel colpo il personaggio di Lisbeth Salander. E’ vero, lei è una creatura di carta, mentre costui è carne e sangue. In ogni caso, deve avere una buona dose di fantasia per creare un profumo e chiamarlo Bibliothéque. Se guardo i componenti della candela elencati sul sito, questi sono gli ingredienti: la testa è fatta di prugna e pesca, il cuore di peonia e viola, mentre la base è patchouli, vaniglia e cuoio. Sto cercando di immaginarne il profumo reale, soprattutto abbinandolo a quello altrettanto reale dei libri. Anche i libri profumano, eccome. Quelli nuovi, appena tolti dagli scaffali delle librerie (o in alcuni casi dagli scatoloni appena arrivati in libreria, senza passare dagli scaffali), hanno un loro profumo “nuovo” e imperioso. Attirano, vogliono essere aperti. Quelli allineati in una libreria a casa, o in una biblioteca, sono più caldi, vissuti, sono persino confortanti. L’ultimo che ho annusato, sul Magnetismo Personale, mi ha fatto pensare all’Ikea, per il suo profumo di legno. Strane associazioni…

2 commenti:

  1. Pazzesco! Ero appena arrivata sul tuo blog, e leggendo il sottotitolo ho pensato "anche a me piace aprirli, toccarli, sentirne il peso, ma anche - e tantissimo - annusarli!". E poi ho guardato più giù, e ho visto questo post! Adoro il profumo dei libri, sia quelli vecchi che quelli nuovi. Io a volte nelle librerie ho paura di essere presa per pazza perché nello scegliere ficco il naso (letteralmente) fra le pagine...Grazie per avermi fatto scoprire il tuo blog, bellissimo!

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    1. Grazie a te per l'apprezzamento!! In effetti, anch'io mi comporto esattamente così, in una libreria: avvicino il libro al naso, come per leggere meglio, mi guardo intorno se vedo infermieri vestiti di bianco, e poi sfoglio le pagine per sentirne il profumo. Bello, sapere di far parte della congrega segreta di lettori-annusatori di libri, vero? :-D

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