venerdì 26 ottobre 2012

New Moon – Eclipse – Soluzione (quasi) finale


Con il suo scatto da centometrista, e un salto da leopardo in caccia, Bella si avventa sul vampiro scintillante, mentre una bambina si sta già voltando verso di lui, attirata dal luccichio. Lo spinge all’interno del palazzo dei Volturi e gli evita per pochissimo l’esecuzione all’alba. O l’equivalente di un’esecuzione per un vampiro, insomma. Tutto è bene quel che finisce bene? Pare di no, almeno non ancora. Edward e Bella vengono portati all’interno, seguiti da Alice che nel frattempo è riuscita ad arrivare, al cospetto della temibile famiglia. Lunghi attimi di tensione, in cui sembra che entrambi debbano morire, tenuti in sospeso dagli annoiati e potentissimi arci-vampiri che si divertono un po’ a stuzzicarli, prima di lasciarli andare, con l’ingiunzione di risolvere il problema “Bella”. Bella è un problema, sì. E’ umana. E questo si potrebbe risolvere facilmente, secondo qualcuno di loro, ma Edward si oppone a trasformarla in cibo. Lei vorrebbe diventare un vampiro, ma di nuovo Edward si oppone, nel tentativo di salvarle l’anima. Insomma, non gli va bene niente. Oltre ad essere uno stalker immortale, anche parecchio esigente e difficile da accontentare. Tuttavia, non può continuare a restare umana…o in vita. Sa troppo. Conosce troppo bene i vampiri e il loro mondo, non può essere lasciata libera di andarsene in giro, vittima della propria natura incostante e volubile, che la porterebbe a spifferare il segreto anche inconsapevolmente e contro la propria volontà. E’ l’opinione dei vampiri sui poveri “esseri”, dimenticando di esserlo stati essi stessi, anche se in tempi lontanissimi. Tuttavia, non hanno completamente torto. Bella, oltre che ad avere caratteristiche umorali tipicamente femminili (suona maschilista questa affermazione, ma possiamo davvero contraddirla e rifiutarla come non vera? Magari non lo è in tutti i casi, ma una certa dose di volubilità appartiene di “default” allo spirito femminile. Possiamo definirla meglio come una sorta di predisposizione spiccata al cambiamento.), è sbadata e scoordinata senza speranza. Non può scendere da un gradino senza minacciare fratture multiple.
Uscendo da questa esperienza, però, Bella riesce ad ottenere quello che voleva: diventerà un vampiro, nonostante il parere contrario di Edward, che tenterà fino all’ultimo di farle cambiare idea. Da questo momento in poi, si passa da una tensione all’altra. Bella si trova incastrata in questo bizzarro triangolo tra vampiro (Edward) e licantropo (Jacob), che sfiorano la rissa in diverse occasioni, per lei. Uno sfoggio di muscoli e testosterone insolito, dato che si verifica in due creature maschili, ma non umane, o comunque non del tutto. Devo dire che la Meyer ha fatto sforzi considerevoli per non cadere nel ridicolo in questi casi, ma non sempre ci è riuscita. Soprattutto perché alla terza rissa mancata, mi stavo seriamente irritando. Tant’è che non ho potuto fare a meno di immaginarmi Bella esasperata che imbraccia un fucile caricato a pallottole d’argento da una parte, e brandisce un paletto di  frassino strofinato nell’aglio dall’altra. Una bruschetta punitiva, insomma. A queste scaramucce un po’ infantili, aggiungiamo una vampira malvagia che vuole vendicarsi a tutti i costi di Edward uccidendogli Bella, e non smette di inseguire e impegnarsi in agguati, e di formare un suo esercito personale di giovani vampiri violenti e affamati per poter mettere in atto il suo piano. E non dimentichiamo la spada di Damocle dei Volturi, per il problema Bella…in ogni caso, deve rinunciare alla sua vita umana. Del resto, la vampira malvagia, Vittoria, non rappresenta solo un pericolo per Bella. Entrando nel territorio protetto dai licantropi, e aggredendo un essere umano, trasgredisce il patto tra i Freddi e gli antenati licantropi di Jacob, esponendosi alla punizione. Diventa il nemico comune di entrambi gli schieramenti: Jacob e i suoi, e l’intera famiglia Cullen. E non dimentichiamo gli onnipresenti Volturi: qualunque scontro tra vampiri, deve essere regolato da loro. Arriva il fatidico momento…i licantropi e i Cullen si alleano per affrontare Vittoria e la sua gang vampiresca, che riescono a sconfiggere dopo una lotta cruenta. I Volturi, arrivati sul posto per assistere e prendersi cura di eventuali strascichi rimasti, ritornano a casa lanciando un monito ben preciso. Edward e Jacob sono illesi (Jacob con qualche osso rotto, ma niente di più). Bella felice e preoccupata nello stesso tempo per il suo futuro: dovrà occuparsi di imbastire una storia credibile per quando rifiuterà di andare a trovare sua madre a Phoenix in pieno sole, e quando non passerà più da suo padre a pranzo…

4 commenti:

  1. Voto la bruschetta: basta vampiri!
    Adesso ho capito perché per ben due o tre volte, in libreria, ho provato a convincermi a comprarlo e non ci sono riuscita. Banale portafogli: al prezzo di uno solo dei libri della Meyer potevo acquistare almeno tre Harmony (quattro alla bancarella dell’usato). Perché, stringi-stringi, mi sa che non siamo lontane dal genere…

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    1. Se dovessi consigliare una storia di vampiri, non sarebbe questa, in prima battuta. Partirei dal classico Dracula, e sicuramente Le notti di Salem, di Stephen King. Lì, i vampiri sono una cosa più o meno seria. Questi sono un bel prodotto moderno, facili da leggere e anche abbastanza divertenti. Si prestano anche ad essere presi abbastanza per i fondelli...sul serio non riuscivo a star seria dopo aver immaginato Bella che si sbarazza di entrambe le creature con il paletto all'aglio e le pallottole d'argento!
      Sono d'accordo, basta vampiri. Almeno per un po'.
      Ho trovato una saga più o meno seria sul genere, che sembra fatta molto bene. Ma, essendo una saga, ho bisogno di tempo per leggerla e metabolizzarla...
      e no, non sbagli. Qui c'è parecchio Harmony che affiora. Meglio non farne indigestione.

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  2. Come ben sai adoro tutta la saga,però questo non è l'episodio che amo di più.Sicuramente il primo TWILIGHT è stata la novità e sicuramente quello che ho apprezzato di più. La Borsa di Martina

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    1. Sì, Twilight è stata una novità ed era abbastanza convincente. Nei libri successivi, però, la Meyer si è persa un po', forse perché c'era veramente tanto da dipanare. A me è piaciuto di più Breaking Dawn, in cui sembra aver recuperato un minimo di direzione.
      Sia New Moon sia Eclipse lasciano un po' insoddisfatti.

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