giovedì 5 giugno 2014

L'Amanita#38 - Il mago sabbiolino

Il mago Sabbiolino
E. T. A. Hoffmann

A volte i miei raptus musicali mi giocano scherzi sgraditi.
Tempo fa la radio ha trasmesso una musica nota; sapevo di averla già sentita, non erano sonorità barocche quindi ho dovuto stare attenta fino alla fine per ascoltare titolo e compositore.
“Coppelia”, balletto di Delibes, tratto da un racconto di Hoffmann. Ah già, il tipo che si innamora di una fanciulla misteriosa, che alla fine si rivela un sofisticatissimo orologio/automa, follia e morte tragica del baldo eroe…
Poi Neurino-mio si sveglia (rimanere a dormire, no, eh?): guarda che nel doppiofondo della libreria dovresti avere una copia dei “Racconti”.
Ebbene sì.
Comprai il libro per colpa di Gaiman. So che suona assurdo, ma il titolo è tradotto anche “il mago della sabbia”… e mi ricorda “The Sandman”.
A volte sono un po’ tortuosa!
Ricordavo bene la trama. Perfetta per il teatro: avevo apprezzato il balletto.
Purtroppo lo scritto è tutta un’altra cosa.
Lo stile narrativo fastidioso fa passar la voglia di leggere altri racconti, la cui trama – stando all’enciclopedia – sarebbe interessante.
Pesante, esagerato, esasperato.
Avrei preso a schiaffi Natanaele. Svegliati, idiota! Passi la fantasia sfrenata del bambino, ma sei decisamente cresciuto.

Con questo non voglio dire che un adulto non debba sognare, immaginare, lasciar volare la fantasia. Caspita, è la più grande ricchezza che abbiamo (e lo dico sottovoce: immaginare è ancora gratis ed esentasse…), ma essere adulto, secondo me, significa imparare a svegliarsi senza “cadere dal letto”! 

5 commenti:

  1. Una storia che ho sempre amato, da quando la scoprii all'Università, in quello splendido corso di letteratura tedesca. La traduzione che avevo io era intitolata L'uomo della sabbia, che mi è sempre sembrata molto più accettabile de Il mago sabbiolino. Anche perché quest'ultima dà un'idea di qualcosa persino di simpatico...quando l'uomo della sabbia è tutto fuorché un personaggio positivo. Davvero mi domando come fanno a circolare certe traduzioni impunite...in ogni caso, la storia dell'automa ha il suo profondo fascino inquietante.

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  2. Hai ragione - non si capisce come mai poi in Italia i Titoli di Film e Libri cambino ...... in alcuni casi, a volte troppi - con altri senza senso e davvero fatti male !
    in particolare questo Mago Sabbiolino sembra davvero qualcosa di piccolo e carino ..... cosa che a quanto pare non corrisponde proprio al personaggio.
    Coppelia è un classico dei balletti - e lo ho sempre amato ..... un vero peccato che questo libro non sia altrettanto invitante!

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  3. Sì, la storia è affascinante.
    Ma, come sai, sono una snob tremenda: negli anni ho sviluppato un’allergia alle strutture linguistiche complesse ed il tedesco a volte ha un fraseggio pesante. Ho avuto una conferma con i teologi (ho un debole per i luterani): già certe speculazioni sono assurde, ma se poi le complichi con frasi infinite…

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  4. Questo è uno dei classici della letteratura fantastica di tutti i tempi, E.T.A Hoffmann aveva uno stile onirico e fiabesco tutto suo. Mi hai fatto venire voglia di riprendere in mano i suoi racconti.

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  5. Il bello dei libri: ce ne sono tanti, per tutti i gusti!
    Frasi lunghe, frasi corte, poca o tanta punteggiatura, stile “secco” e stringato o sbrodolature prolisse… a ciascuno il suo.
    E se il mio mugugno ti ha “gettato tra le braccia” di un libro, continuerò a mugugnare: buona lettura! ;-)

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