sabato 30 gennaio 2016

Leggere ... volare ... vivere!#11 - L'orologio conteso


SimoCoppero

Piccolo libricino contente quattro racconti per tutte le età.
Ambientato a Domodossola e dintorni, è un libro di facile lettura e comprensione, dove i protagonisti sono animali spalleggiati da seconde figure umane e questo ci porta immediatamente in posti fantastici.

I ricordi della nostra infanzia mentre ci leggevano le favole riemergono all’impazzata e danno vita a voli pindarici su distese di fantasia.
Favole per passatempo, racconti per la buona notte, storie per il semplice motivo di incontrare qualcuno e condividere sogni e fantasie.

Mi è piaciuto. Se letto per diletto è una piccola parentesi per evadere dalla quotidianità, se si ha tempo per una lettura più accurata, le favole trasmettono l’amore per quei luoghi e per la sua gente, il legame dell’autore indissolubile nel tempo, dove probabilmente ogni personaggio ha una correlazione con un conoscente ben preciso.


Ottimo spunto di lettura per i bambini da cui possono prendere forma interessanti laboratori, ottimo augurio per la buona notte, ottimo compagno per un’oretta di relax.

venerdì 29 gennaio 2016

Le perle di Loredana#3 - Sebastiano Vassalli - Io, Partenope

LoreGasp

Questa è una perla WeekendOut di cui sono particolarmente orgogliosa. (Se volete ascoltare l'intera puntata, tuffatevi qui). L’ostrica da cui è uscita è un autore è di origine piemontese, ed è un nome piuttosto importante, che ci ha lasciato nel luglio dell’anno scorso, dopo una produzione lunga e molto rispettata.

Si tratta di Sebastiano Vassalli e del suo romanzo Io, Partenope. E’ un libro che mi è sfuggito nella precedente edizione dedicata alla Campania e alla sua letteratura, e che sono stata particolarmente felice di riacciuffare per costruire il gioiello attuale. Partenope è il nome di una splendida ninfa che si lasciò morire per una delusione d’amore, proprio in prossimità delle coste della Campania dove venne sepolta. A suo perpetuo ricordo, quelle terre, e poi l’intera regione, presero il suo nome.

giovedì 28 gennaio 2016

Un libro, un piacere! Sospetti sul lago, Anna Serra.

LoreGasp

Siamo reduci dalla prima serata del 2016 della serie Un libro, un piacere! che si è tenuta martedì 26 gennaio, a Giaveno presso Il Piacere di creare. Con noi, la scrittrice Anna Serra e il suo libro Sospetti sul lago.

Abbiamo ripercorso le vicende della protagonista del romanzo, la psicologa Rossella, alle prese con il suo dramma interiore ed esteriore, che la porterà a crescere e maturare nuove consapevolezze, nella cornice incantata dell’associazione Il Piacere di creare. 

A questo proposito, lascio la parola alla stessa Anna Serra, che si è espressa così:

martedì 26 gennaio 2016

Dialoghi con l'Amanita#16 - L’Amanita, i distillati e le associazioni di idee

LoreGasp e L'Amanita

Neurino-mio, ormai lo avrete capito, è un tipaccio pericoloso (la voce astiosa dell’Amanita supera la censura: no, non è sempre ubriaco, i distillati del titolo sono quelli di qualche post fa, maligni!). E meno male che è l’epigono di una gloriosa stirpe di neuroni, se fosse in compagnia… forse dovrei domandare a LoreGasp.

Loredana, ero nociva quando ci siamo conosciute?

O forse ci siamo contagiate reciprocamente – sì, il risultato è quello che è, ma non è il caso di mettersi a cavillare ora che abbiamo ampiamente superato il bel mezzo del cammin di nostra vita…

lunedì 25 gennaio 2016

Le perle di Loredana#2 - 1934 - Alberto Moravia

LoreGasp

La mia caccia alle perle WeekendOut mi ha riportato di nuovo sull’isola di Capri, dove siamo andati per conoscere l’amore segreto di Neruda qualche settimana fa. Stasera ci torniamo, andando anche a ritroso nel tempo, fino all’anno 1934, che dà il titolo ad un fortissimo romanzo di Alberto Moravia.

Il protagonista è un giovane intellettuale italiano di nome Lucio, che sta passando un periodo di profonda e scomoda introspezione. Tutto nasce da una domanda che rivolge a se stesso: «È possibile vivere nella disperazione e non desiderare la morte?» cui tenta di dare una risposta guardandosi attorno, cercando un rapporto con gli altri e la natura. E’ una domanda che non nasce in Lucio di per sé, ma arriva da molto lontano, e da un grande nome: Goethe, che la fa balenare ne Le affinità elettive.

martedì 19 gennaio 2016

Dialoghi con l'Amanita#15 - Momenti e libri, giusti e/o sbagliati? Giò di Helen Brown

LoreGasp e L'Amanita

Giò, Helen Brown. Dalla pagina FB dell'autrice
Iniziare l’anno con un titolo così confusionario mi sembra un’ottima partenza!
Copertina (come ignorare quel gatto stupendo?):

Quando non sai cosa fare, chiedi a un gatto.

(Voce saccente dell’Amanita gattofila: ottimo consiglio, grazie! Speriamo che quel felino maramaldo aiuti anche la sottoscritta…)

Quarta di copertina:
Come si può affrontare insieme l’organizzazione del matrimonio di un figlio, una fosca diagnosi di tumore e una figlia che lascia tutto per andare nello Sri Lanka a farsi monaca Buddhista?

lunedì 18 gennaio 2016

Un libro, un piacere! Il primo appuntamento del 2016

LoreGasp

Vi ricordate che vi avevo detto di rimanere sintonizzati su queste pagine? Con il calendario nuovo, riprende anche l'appuntamento "fisico" del Blog Del Furore D'Aver Libri, insieme a Il Piacere di creare, per Un libro, un piacere! Martedì 26 gennaio 2016, alle 20,30 come di consueto, ci ritroveremo a Giaveno per parlare di libri, con un'autrice che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare.

Si tratta di Anna Serra e dei suoi Sospetti sul lago, che non avevano ancora raggiunto Giaveno.

Il suo libro è imperniato su una donna moderna e coraggiosa, alle prese con un dramma intimo che la porta a trasformare se stessa e il suo mondo. All’ombra della Sacra di San Michele, con le placide acque del Lago di Avigliana come cornice.

Ecco l'indirizzo completo: Il Piacere di creare, via Maria Ausiliatrice, 40 - Villa Gerardi a Giaveno.
Si ricorda di scrivere un 'email a simona.coppero@gmail.com o a logasparri@gmail.com, per riservarsi un posto in sala.

Vediamoci lì, per i nostri soliti Sospetti!


sabato 16 gennaio 2016

Leggere ... volare ... vivere!#10 - Solo bagaglio a mano

SimoCoppero

E’ da qualche tempo che ho finito di leggere questo piccolo libro di 87 pagine. Ma nel piccolo libro, ho trovato un grande libro.
La prima volta l’ho letto dalla prima riga all’ultima, riempiendo di post-it i lati (e ve ne lascio testimonianza nella foto del post), per non dimenticarmi i passaggi più profondi e interessanti, ma arrivata al fondo della storia emetto una sonora risata e rileggo: “Non trascrivere o sottolineare: ricorda. Oppure, dimentica. Volta pagina.”

La seconda volta decido di leggere pagine a caso, senza un criterio e per magia tutto quello che i miei occhi sfiorano ha sempre un senso logico: “si  può rimanere senza qualcosa e stare meglio di prima, soprattutto se quella cosa si è donata ad altri”

Qualche giorno dopo aver riposto il volume tra quelli in lavorazione, mi cade l’occhio su un articolo di Massimo Gramellini sulla prima pagina de La Stampa: La vita bara, che parla proprio di questo spettacolare manuale della vita "Solo bagaglio a mano".

Un libro, una lezione di vita, bagaglio a mano leggero e versatile per il viaggiatore, ma bagaglio a mano per tutto quello che riguarda e che è la vita di tutti i giorni.
Esperienze di vita di Gabriele Romagnoli che sono doni preziosi per chiunque legga questo piccolo e leggero manoscritto: pillole per costruire con senso il nostro trolley.
Più ne sfoglio le pagine e più intravedo positività, luce, emozioni, sorrisi. Avevo giusto scritto il mio precedente post lasciandovi una parola: SPERANZA per il 2016, lo ribadisco, la riaccendo, la ricondivido regalandovi queste sue poche righe: “Che rivoluzione. Una generazione capace di scegliere sempre la libertà, di consumare soltanto il necessario, di non legarsi a nulla, di saper perdere battaglie senza perdersi …. In sintonia piena e pura con l’esistenza”. Musica per le orecchie, nettare per gli occhi, speranza per il cuore.


Emozionante. Grazie per queste preziose pagine.

venerdì 15 gennaio 2016

Le perle di Loredana#1 - Paolo Trombaccia Errico – Nei suoi occhi per sempre

LoreGasp

Lucidiamo un’altra perla della collana, per WeekendOut. Questa volta è il turno di uno scrittore nativo di Napoli, già incontrato per la Radio, e già presente sulle pagine telematiche del Blog: Paolo Trombaccia Errico. E’ il medico-scrittore (o scrittore-medico, ancora tutto da stabilire) autore de La casa illuminata dal vento pubblicata l’anno scorso.

Facendo un salto indietro nel tempo, arriviamo al 2007, quando lo scrittore pubblicò per la Luciano Editore, Nei suoi occhi per sempre. Un titolo molto romantico e dolce, che fa subito pensare ad una storia d’amore. In effetti, l’Amore è l’argomento principale, il motore, la luce, l’atmosfera, il profumo che permea tutto il libro, anche se l’inizio fa percepire subito la presenza inquietante di uno dei suoi antagonisti più classici, la Morte.

mercoledì 13 gennaio 2016

Le perle di Loredana - I versi del Capitano, Pablo Neruda

LoreGasp

Siamo ancora all’inizio del 2016, e uno degli appuntamenti del Blog Del Furore D’Aver Libri che è ripreso, al pari di Un libro, un piacere ! (rimanete sintonizzati qui), è quello con Radio Piazza Live e il suo programma WeekendOut, dedicato alla cultura e a tutto il buono e il bello che offre la Campania nel week-end. Kristina, Giulia e Lucia sempre in pista e in prima fila per guidarci in questo viaggio nella musica e nella cultura.

Scherzando, l’anno scorso dissi che, grazie alla collaborazione con loro, per la rubrica Scrittori Made in Campania, avevo la possibilità di scoprire ottimi libri, tante perle da infilare in una collana, originale e tutta mia.

Riprendiamo il concetto quest’anno, per cui avrò uno spazio nella loro seguitissima trasmissione, per presentare una perla, sempre d’origine campana DOC. La Campania continuerà ad essere l’argomento principale: potrà essere il territorio natale dello scrittore, oppure la musa ispiratrice del libro, opera di un autore di altra provenienza.

martedì 12 gennaio 2016

Parole per il 2016 ....

SimoCoppero

Neurone mio, come lo ha battezzato la mia socia di blog Marzia, si è destato dal torpore vacanziero e si è un po’ innervosito! Accidenti! Non va affatto bene a inizio anno.
Veramente è stato molto attivo durante tutte le vacanze natalizie, ma come spesso accade alla mia persona, anche lui ha agito nell’ombra.
Ha creato, imbastito, distrutto, ricominciato, letto, curiosato …. CURIOSATO …si, lui che non è mai sazio, si è perso tra articoli di approfondimento, si è scontrato con questi due titoli: "La non-società", "La naja ha marcato visita" ma la lingua non s’imbosca.
Prima che si arrabbi nuovamente, consiglio a tutti l’allegato “La lettura” in uscita la domenica con il Corriere della Sera, un interessante passatempo culturale come antipasto per i vostri libri.

1)Spariscono i luoghi di incontro per esempio le sale d’attesa delle stazioni

2)prevale quella che Kant chiamò insocievolezza

3)il mondo non è povero di beni materiali, ma di risolse simboliche e ideologiche

Quelli riportati sono i titoli in neretto de La non-società e vi comunico che io rivoglio le sale d’attesa delle stazioni e luoghi di incontro dove poter socializzare e condividere conoscenza e cultura.
Mi sposto poi su la "Naja ha marcato visita" e scopro che parole e modi di dire, venivano coniate dai militari nelle caserme per creare linguaggi comuni (ogni singola persona per anni ha parlato e ha capito solo il proprio dialetto), per comunicare, per condividere, per aiutarsi, ma purtroppo non solo si stanno perdendo terminologie, ma abbiamo anche abolito la naja.
Poi fortunatamente dopo tanta irritazione, Neurone mio, si è imbattuto ne Il racconto de “il biglietto a sorpresa prossima fermata New York (Parigi)” e solo alla fine mi rendo conto di non essere tra le pagine di un meraviglioso libro. Triste mi dirigo alla pagine del Blog: Marzia e Loredana sanno sempre dare una scossa!

Sii, Neurone mio si desta: la mia parola per il 2016 sarà SPERANZA.

Speranza, una parola piena di luce, di positività. Mi auguro che tutti la colgano e la rendano magica.
Buon 2016 a tutti.


lunedì 11 gennaio 2016

LGS Challenge 2016#3 - La piuma – Un viaggio

LoreGasp

Uno dei libri bonus dell’Epica Disfida delle LGS riguarda l’ultimo postumo di Giorgio Faletti, La piuma.
Senza questa Disfida, probabilmente avrei fatto passare ancora parecchio tempo, prima di leggerlo, e avrei rimandato una bella occasione.

Di Faletti, ho letto tutto. Ed è stato un autore che mi ha aperto particolarmente gli occhi, aiutandomi a mandare in frantumi un pregiudizio inaspettato che si era radicato in me, eredità probabilmente dell’istruzione ricevuta. O meglio, del modo di impartirla. Prima di Faletti, pensavo che uno scrittore dovesse nascere tale e basta. A scuola raramente vediamo l’uomo e la donna dietro l’autore che scrive e che si esprime, e quando capita, è sempre per brevi tratti: ci interessa sapere quand’è nato, morto, a che corrente letteraria è appartenuto e basta. 

domenica 10 gennaio 2016

Il Risveglio del Budda – Non solo religione

LoreGasp

Inizio il 2016 con il risveglio. Non dovrebbe essere una novità, poiché è un’azione che si fa ogni mattina, con la sveglia e il caffè. Qui si parla di un risveglio un po’ più approfondito…il risveglio della consapevolezza di chi siamo sul serio.

Sono consapevole (visto? Funziona.) che l’argomento non sia dei più facili e tranquilli. E non è quello che si narra in questo libro di un centinaio di pagine, poco più di un articolo di commento espanso all’estremo, ad opera di un giornalista americano ed ex monaco zen, Clark Strand.

Di se stesso, l’autore si definisce un simpatizzante “non convertito” della Soka Gakkai, l’associazione buddista laica, di origine giapponese, che promuove il Buddismo di Nichiren Daishonin, che ha voluto studiare le ragioni profonde dell’immenso successo di diffusione di questa scuola buddista in tutto il mondo.

martedì 5 gennaio 2016

Dammi tre parole…per il 2016.

LoreGasp

Non sono impazzita. Non sto citando quell’orribile tormentone di anni fa che ancora mi fa rabbrividire. Mi riferisco ad un bellissimo post su Penna Blu, che ricerca tre parole per dare una definizione e una direzione all’anno che sta per iniziare.

E’ un buon modo per sintetizzare e tenere a mente i classici buoni propositi che si fanno all’inizio dell’anno, e che spesso si dimenticano perché sono articolati. Tre parole, invece, sono il massimo della sintesi e possono fungere da timone. E sono il numero perfetto. Vi invito a leggere quel post del Blog, perché dà l’avvio a fortissimi spunti di riflessione quasi incontenibile, che poi necessariamente si deve mettere in pratica.

Pensando alle tre parole che mi fanno costruire il timone per quest’anno, ecco quelle che mi vengono in mente: consapevolezza, cambiamento, fioritura.

lunedì 4 gennaio 2016

Libri Distillati: NO, GRAZIE.

LoreGasp

“Abbiamo ridotto le pagine non il piacere”. È lo slogan della nuova collana I Distillati di Centauria disponibile dal 29 dicembre in edicola, libri che sono diventati bestseller italiani e internazionali e adesso riproposti ridotti all’osso − nel numero di pagine e nel contenuto − in un’edizione economica. Due titoli al mese di diverso genere “per accontentare tutti”, al costo di 3.90 euro l’uno, per leggere un romanzo “nel tempo di un film”.
In questi giorni sulla homepage del sito appare questo post: “Chi di voi non ha potuto leggere per mancanza di tempo libero un best seller perché troppo lungo? Con i DISTILLATI vivi il piacere della metà delle pagine dell’originale, ma senza perderti nulla!”. (http://www.cultora.it/libri-distillati-di-centauria-distruggono-il-piacere-della-lettura/)

The horror, the horror. Non è proprio così che volevo iniziare l’anno 2016, con un post d’horror…e non per trama, ma per contenuti. Andando con ordine, saltellando in Facebook sono letteralmente inciampata nella notizia che Centauria, che credo sia il braccio online della FabbriEditore, sta pubblicando una collana di libri “distillati”, come potete leggere nelle righe iniziali del post. Il loro slogan continua sottolineando: Distillati, non riassunti.
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