martedì 24 marzo 2015

Io leggo perché – Il nome di un progetto, e il fondamento interiore di ogni lettore

L'Universo ascolta sempre. E risponde anche sempre. Qualche volta in modo poco simpatico o gradevole, o gradito, ma non è questo il caso. Arrivo da un periodo piuttosto lungo di difficoltà spalmata tra rapporti personali e lavoro. In parole povere, una serie di incontri ripetuti con persone poco pulite e affidabili mi ha quasi fatto perdere fiducia nella natura umana. La soluzione al problema poteva essere una scelta di eremitaggio assoluto, possibilmente all'interno di una biblioteca per il resto della vita. Non sembrava una soluzione facilmente applicabile, tuttavia. Almeno per quanto riguarda la parte “esilio a vita in biblioteca”: non sembrano esserci biblioteche disposte ad accogliermi. Pazienza. Rimangono comunque i libri, facilmente procurabili, adottabili e trasportabili, per cui mi sono rituffata nella lettura fino agli occhi, almeno nei momenti lasciati liberi dalle incombenze lavorative. Io leggo perché...mi è venuto da chiedermi qualche giorno fa. Io leggo perché...mi riconcilio con il mondo. Se l'umanità si comporta seguendo i propri mondi bassi, e rivela il peggio di sé, tenendo accuratamente celata la parte migliore, probabilmente per non sciuparla con l'uso, io mi rivolgo ai libri. Per conforto, per dimenticare per un momento le pugnalate alle spalle, che nell'anno 2014 mi sono state abbondantemente inflitte, per farle guarire più in fretta. Per ricordare che in fondo, quelle pugnalate non sono così gravi, perché...passano. Passano le persone che le hanno inflitte, credendo di dimostrare la propria forza, per poi cadere miseramente sotto i colpi (sempre metaforici, s'intende) di qualcun altro, più forte e incattivito. Io leggo perché...trovo una spiegazione sensata a certi comportamenti, e ulteriore conforto nelle vicende di persone che si sono trovate ad affrontare situazioni simili. Io leggo perché...conosco, approfondisco le mie conoscenze, allargo la mente, faccio in modo di aprire nuovi punti di vista dove pensavo che non ce ne sarebbero stati altri da far fiorire. Io leggo perché...mi diverto a vivere in altre vite, in altri luoghi e in altri tempi. Mi piace andare a cercare significati più o meno nascosti. Mi piace sentire rimbombare in testa linguaggi diversi, parole nuove, persino lingue o dialetti lontani. Adoro riflettere su quello che la lettura provoca in me, sulle emozioni che i personaggi riescono a smuovere. Imparo qualcosa di più su me stessa, grazie ai gusti che manifesto per le letture, e per i personaggi che mi colpiscono maggiormente, in bene e in male. Potrei continuare a scrivere per altri giorni di seguito, e non riuscirei a finire l'elenco. Tuttavia, mentre mi diletto con i motivi che mi portano tanto spesso a girare con libri e ebook in mano, l'Universo rispondeva alla mia situazione mettendomi davanti un progetto, che s'intitola proprio Io leggo perché, secondo il quale tutti i lettori di tutta Italia possono diventare messaggeri pro-lettura e stimolare, con il loro esempio, anche coloro che non amano leggere. Come? Collegatevi a questo sito, tenendo ben presente che se volete diventare Messaggeri di Lettura avete ancora un buon mese di tempo, prima della giornata della lettura vera e propria, che sarà il 23 aprile prossimo. E non dimenticate che non manca moltissimo a maggio...il mese dei libri, e il tempo del Salone del Libro a Torino. 

LoreGasp

7 commenti:

  1. In questo scritto si avverte l'amarezza che deriva dall'umana meschinità, ma nel contempo la voglia di riscatto ritrovando l'intelligenza che è, per dirla alla Keats, bontà. Già perché l'intelligenza è bontà e la bontà è intelligenza.La via salvifica esiste, basta affidarsi alla Bellezza.

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    1. In effetti, è quello che sento anch'io. La Bellezza, in qualunque forma si manifesti, è una delle poche cose che ci può far riconciliare con la perfezione umana, intesa come mescolanza di luce e buio. Ed è la bellezza del leggere e delle sensazioni che se ne ricavano, a riportare il tutto nelle giuste dimensioni.

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  2. La lettura è una terapia straordinaria: fai bene a parlare di una "riconciliazione con il mondo" e condivido questo tuo pensiero! Io leggo perché, oltre a trascorrere momenti sereni e arricchire la fantasia, fra ke pagine trovo sempre qual cosa che sembra scritto per me, che mi cattura...
    Il Salone di Torino è il mio sogno, ma temo che neanche quest'anno si realizzerà!

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    1. E' vero, capita anche a me di trovare la frase o la situazione fatte apposta per me...mi auguro che, invece, il Salone di Torino diventi una bella realtà, c'è ancora tempo!!!

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    2. Grazie, Loredana, speriamo! E scusa per gli errori di digitazione: sono costretta a commentare a mezzo cellulare e il T9 fa uscire castronerie inguardabili che appaiono solo dopo la pubblicazione!

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    3. Non c'è problema, ti capisco perfettamente...ogni volta che capita a me, lancio qualche improperio al cellulare, ma non serve a molto.

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  3. Grazie per l'informazione!tua lettrice grazie al link party del rifugio degli elfi
    ,http://genni63.blogspot.it/

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