giovedì 28 luglio 2016

Polverone sul Salone del Libro – Dove sono le visioni, ora?

LoreGasp

Tanto non ci credo.
La storia si ripete. Mi riferisco ad una delle telenovelas tormentoni di questa estate. Oltre alla tragedia di attentatori che vogliono precipitare tutti quanti nel terrore e nell’ansia, assistiamo alla caccia virtuale del Pokemon Go, in cui persone dall’intelligenza smarrita si aggirano per i luoghi di città e campagne alla ricerca di piccole creature digitali (i Pokemon) da catturare. Non ho idea cosa si vinca alla fine della caccia, ma se ne sentono già di belle, di persone talmente immerse nei loro smartphone da sbattere contro muri e altre persone, o da rischiare incidenti. Probabilmente è stato un Pokemon a far perdere il senso della realtà al giovanotto con zainetto, che ieri sera stava per tuffarsi sotto una macchina in transito a semaforo VERDE per i veicoli. Risulta vivo e cammina con le sue gambe su questa terra, ma se continua a trascurare i colori del traffico non sarà ancora per molto tempo.

lunedì 25 luglio 2016

Dialoghi con l'Amanita#23 - L’Amanita mangia ed elucubra (e nel frattempo ascolta musica)

LoreGasp e L'Amanita


Il recente scambio di idee sul “Menu dell’amore” continua a fare danni: mica ho finito di rimuginare! 
Mettiamo da parte per un attimo il mio gnomo bastian contrario e torniamo alla frase che continua a ronzare.

Libri cibo per la mente. 

E poi c’è il post di Simona su “La musica addosso”; anche quello bisbiglia sibilante come Gollum. 
Voglio dire: ho visto e manipolato il libro consigliato da Simona, ma contesto già il titolo. La musica per me è dentro; l’avverbio “addosso” mi fa pensare ad un capo di vestiario scomodo o all’insetto fastidioso da scrollare via.

Ergo, Loredana, ti tedio con le mie elucubrazioni. 

Come Amanita ho il dovere, anzi la missione, di spargere spore. Ma L’Amanita è solo una delle tante voci che posso cantare. 

I libri sono cibo per la mente? 

domenica 24 luglio 2016

Un libro, un piacere! Cinzia Viglietti e il Diario di bordo

LoreGasp

Per l’ultima serata del ciclo di letture a Giaveno, Un libro, un piacere! è arrivato l’invito a imbarcarsi in un viaggio molto particolare. Non verso un luogo di vacanza, per quanto il periodo invogli, nemmeno per una meta di lavoro, o un altro pianeta da esplorare. Venerdì 22 luglio, presso Il Piacere di creare, ci siamo imbarcati nel viaggio più lungo, affascinante e intenso che un essere umano possa scegliere di fare, nel corso della sua vita. Quello che lo porta nella sua interiorità, a riconoscere la sua ricchezza e tutto ciò che troppo spesso gli impedisce di goderne e usarne, per essere felice e realizzato, insieme ad altri. Cinzia Viglietti e il suo libro Diario di bordo ne sono stati il timone e la bussola.

Utopico? Campato in aria? Teorico?

Sì, se girate il volto da un libro leggero di peso, ma ricco e necessario come un manuale di istruzioni per la vita, e non lo leggete APPLICANDOLO. Cinzia Viglietti non sta parlando di teorie, non sta inanellando parole belle per mostrarvi bravura o sfoggiare conoscenze. Sta rivelando quali sono i meccanismi e le chiusure che bloccano sul nascere l’emergere dei talenti e dei sentimenti di ciascuno di noi, aprendo la porta del nostro potentissimo e frainteso cervello, e del nostro misterioso e ancor più potente inconscio.

giovedì 21 luglio 2016

L'Amanita#71 - L’Amanita e i periodi no – La fabbrica delle meraviglie, Sharon Cameron

L'Amanita

A volte capita: titolo, copertina, trama mi convincono.
Prendo il libro e a fine lettura scrollo le spalle: poteva andare peggio, sì, ma mi aspettavo altro.

Mi è successo col titolo promettente “Profumo di cioccolato”, storia di un’aspirante pasticcera magica; sissì, i pasticci ci sono, ma si è rivelato il primo deludente libro di una saga per ragazzi. No, grazie.

Altra delusione con la Cameron.

Ho atteso il tascabile con ansia, dopo parecchie segnalazioni. Un coro entusiasta, anche nel mondo virtuale.
E finalmente…
Patapumfete!
Una nasata pazzesca. Non è la prima, ma questa mi ha definitivamente steso.

venerdì 15 luglio 2016

I custodi delle stelle, Luigi Bonomi – Gli insospettabili misteri di casa nostra

LoreGasp

Direttamente sul binario 2, proveniente dal Salone del Libro, con un ritardo di due mesi esatti. :-D
Tuttavia, tutti i ritardi del mondo non fanno dimenticare la trama di questo bel libro veloce, che potrebbe finire nella classica lista di acquisti per le letture estive, visto che siamo così vicino. E tenetelo anche in evidenza per quelle natalizie.

La storia: il giovane parroco Don Luigi inizia il proprio incarico alla Certosa di Collegno, in provincia di Torino, nel 1835, nell’epoca in cui risiedevano ancora i monaci certosini nell’edificio.

Inizia, diciamo, con…il botto. Il suo predecessore viene trovato morto ai piedi del campanile della fabbrica, e quando noi apriamo la porta, ci troviamo con il naso in aria a fissare il giovane sacerdote arrampicato in alto, sul suddetto campanile, coinvolto suo malgrado in indagini per scoprire le ragioni di una morte così misteriosa. In questa impresa non è da solo; nel giro di pochissimo tempo viene affiancato da un personaggio bizzarro, Balista, improvvisato esorcista e indagatore dell’esoterico…so a chi state pensando, ma è no. Non è il bisnonno dell’italianissimo old boy Dylan Dog.

giovedì 14 luglio 2016

Dialoghi con l'Amanita#22 - L'Amanita conviviale. Ma perché?

LoreGasp e L'Amanita

La ricetta del vero amore di Nicolas Barreau

Oggi sono in fase sfere rotanti, altro che libro piacevole e divertente! Loredana, mi affido alla tua saggezza.

Odio i libri di ricette.

Odio i programmi di ricette.

Detesto dover stare ore a tavola, tanto che i crampi vengono alle gambe. Poi salgono allo stomaco, ma non necessariamente per il cibo. 

Odio le ricette “nouvelle cuisine”, gli accostamenti di ingredienti strampalati alla moda e disprezzo sommamente quelli che fingono di non essere ricettari ma lo sono, i libri che si danno arie intellettuali e poi parlano di roba che parte dalla bocca e comunque finisce nella fogna, gente che si ritrova a tavola e disquisisce sul modo migliore per cuocere un carpaccio (ma il carpaccio non è roba cruda?) e vanta abilità di sommeiller… eccheppalle!

mercoledì 13 luglio 2016

La lettrice scomparsa – Gli infiniti usi dei libri e una domanda.

LoreGasp

Ecco un post veloce, di riflessione, e sui generis. Prendo le mosse da un libro edito da Sellerio, La lettrice scomparsa di Fabio Stassi.

Propongo subito la sinossi:

«Non c’è nessuna coerenza nelle nostre vite» pensa il protagonista di questo romanzo. «Ci siamo solo noi, che la reclamiamo. A creare l’universo non può che essere stato uno scrittore fallito». Ma se è così che stanno le cose, può un essere umano vivere la propria vita come se scrivesse un racconto che qualcuno deve leggere?

martedì 12 luglio 2016

Leggere ... volare ... vivere!#22 - La musica addosso

SimoCoppero

Ultimamente sto modificando un po’ il mio modo di leggere e di raccontarvi quello che per me è stato il libro da consigliarvi o, perché no, sconsigliarvi.
Aggiungendo, a questo cambiamento, i nostri progetti futuri con lo Chef del ghiaccio – Luca Zara di associare ai libri che presentiamo al cibo, ho pensato di introdurvi il libro in questione con una parola; in questo caso due: DELICATEZZA e PASSIONE.

La musica addosso, è veramente musica per le orecchie e per il cuore, le parole danzano, le pagine scorrono ad un ritmo veloce inseguendosi, lasciandoti senza fiato.

Un libro erotico a detta di tanti, forse, ma non esagerato, dai toni sempre sussurrati, le parole ricercate, mai invasive, di effetto, ma mai offensive o da metterci a disagio.

SI, si parla di sesso, si parla di doppia vita della protagonista, si parla di amore, quell’amore vissuto con passione, che ti travolge, che pochi conoscono vissuto in questo modo, a cui la protagonista non può rinunciare. L’amore vivo, che non cede il passo alla quotidianità. L’amore legato alla musica a luoghi distanti, ma anche vicini come la Valle di Susa, alla voglia di sentirsi vivi e mai banali, apprezzati senza essere modelli per la società, belli dentro, sapendo ed essendo coscienti di vivere una storia sbagliata.

Vi prego non pensate minimamente di associarlo a uno dei tanti “cinquanta sfumature di …”, perché sarete lontani chilometri da La musica addosso.

L’autrice riesce a raccontare con semplicità disarmante: lasciatevi cullare in questa melodia. La trama non ve la racconterò, sarà il libro a raccontarsi. Un piccolo neo, per quanto mi riguarda, il finale, forse mi aspettavo qualcosa in più.

Per tornare alle mie parole DELICATEZZA, perché le parole mi hanno accarezzata, PASSIONE per l’amore travolgente e vero, anche se sbagliato dei protagonisti.



“Non ero un’ingenua, sapevo che uno degli ingredienti fondamentali della nostra perfetta intesa era non dover condividere la quotidianità che in qualsiasi storia, quando non è sapientemente coltivata, erode il senso di avventura, cancella l’alone di magia e troppo spesso spegne la scintilla…..”

domenica 10 luglio 2016

Una lunga notte – Maurizio De Giovanni, Alessandra D’Antonio

LoreGasp

Davvero lunga, ma in ottima compagnia. Due voci per esprimere tante versioni dell’anima e della vita napoletana.

La prima è quella che “…con una forte inflessione napoletana, vi porta in giro per il quartiere dove vive il giovane Angelo.”, come dice Alessandra D’Antonio nella sua “Precisazione, e non prologo”. Ed è quello che avviene sul serio. Apriamo la porta ed entriamo nel bar dove lavora il sedicenne Angelo, come garzone. Ascoltiamo i discorsi degli interlocutori che chiedono il caffè, discutono soprattutto di calcio e delle ultime scelte dell’allenatore, puntualmente sbagliate. Si sa che questo è il paese dei 60 milioni (suppergiù) di allenatori di serie A/CT della Nazionale, a seconda se si stia esaminando il campionato di calcio della divisione maggiore, o gli Europei o i Mondiali.

Strettamente legata alla passione e al tifo calcistico, tiriamo in superficie quella per le scommesse…cui si lega, a sua volta, una delle tante attività poco legali di una certa malavita. Il titolare del bar, il Gran Caffè, Don Gennaro, adora scommettere. Per lui è uno stile di vita, una versione tutta sua della chiaroveggenza, una sfida al futuro, al destino, un tentativo di mettere alla prova la sua conoscenza degli animi umani. Non lo fa per soldi. La posta in gioco possono essere una colazione, un caffè, un pacchetto di sigarette.

mercoledì 6 luglio 2016

La banda delle dentiere, Paolo Piccoli – Nessuna resa, mai

LoreGasp

Questo è uno dei libri simbolo del Salone del Libro 2016, per me. Il titolo è buffo, in contrasto totale con il contenuto, che inizia molto seriamente. 

Siamo in Veneto, ai giorni nostri, con una situazione economico-politica molto simile alla nostra. I controlli da Grande Fratello (il Moloch originale di Orwell, non la pietosa imitazione di un reality show che tanto entusiasma ancora) irrigidiscono la società, sviliscono ed esasperano gli animi: non c’è denaro, l’unico presente possibile parla solo di povertà, nessun futuro possibile. Un gruppo di sessantenni decide di rovesciare la situazione, per reagire ai poteri forti e occulti che stanno strangolando il Paese. Organizzano una rapina ingegnosa, nel periodo di Natale, secondo lo stile di Robin Hood: il bottino sarà spartito tra di loro e…l’intera nazione.

O meglio, la parte più povera e che fa fatica a mettere insieme pranzo e cena, della popolazione. Sembra un successo. Presto, però, si rivelano altre complicazioni, insorgono imprevisti, cadono maschere insospettabili.

lunedì 4 luglio 2016

Leggere ... volare ... vivere!#21 - Non è la fine del mondo



SimoCoppero


Frizzante, piacevole, dinamico, effervescente, romantico ma non mieloso.

Questa volta Alessia Gazzola cambia protagonista, invece di Alice Allevi, troviamo Emma De Tessent, stagista, trentenne, di buona famiglia, ambientato a Roma.

Una storia dalle atmosfere anni sessanta, dove una normale stagista viene licenziata dopo anni di rinnovo contratto, così i suoi sogni svaniscono con la carriera tanto sognata.
Inizia il calvario dei curriculum e dei colloqui, fino al solo ed unico colloquio normale e “decente” in cui viene rifiutata a mal parole.


In preda allo sconforto trova per caso un cartello di "cercasi commessa" in un negozio di abiti artigianali per bambini, un mondo fatato fatto di colori pastello e profumi delicati, dove inizia una nuova strada, che non è quella dei suoi sogni, ma la fa stare bene e le fa riconquistare un po’ di fiducia in se stessa.

Sarà l’incontro con Pietro Scalzi, impenetrabile e indisponente produttore a far capire ad Emma che i sogni sono importanti e che non si devono inseguire sempre: lascerà il negozio per puntare l’orizzonte.


Un libro profumato, lo intuirete già dalla copertina, ma leggetelo e capirete perchè.

domenica 3 luglio 2016

L'ubbidienza, Massimo Cacciapuoti - L'abisso senza uscita

LoreGasp

Storia di un’insonnia inaspettata. Non capita praticamente mai che io non riesca a dormire. Luci accese, radio e televisione accesi, folle schiamazzanti, vicini rumorosi, problemi lavorativi o di cuore, esami incombenti, niente di tutto questo è mai riuscito a impedirmi di dormire, se avevo deciso di farlo.

Fino ad un paio di notti fa.

Di fronte ad una delle pochissime volte in cui il sonno mi è venuto a mancare, ho trovato presto la cura: leggere, e cercare in questo modo di far calare la pila dei “da leggere”. La scelta è caduta su L’ubbidienza, di Massimo Cacciapuoti, che cercava di farsi notare da un po’.

Sono entrata di colpo all’inferno, quando ho aperto il libro. La storia, in breve: Leonardo è un giovane napoletano che insegue il suo sogno di libertà. Per farlo, cade a piedi uniti in un incubo, perché si affida ad un boss orribile, Don Ferdinando Salemme, che gli affitta uno squallido bilocale in uno dei rioni più malfamati della città per pochi euro al mese. In cambio, lo arruola nei suoi squallidi traffici, facendogli fare il corriere della droga suo malgrado, costringendolo a uscire di casa quando lui ha, per così dire…movimenti. Leonardo tenta di svincolarsi da questo cappio orrendo che gli si stringe al collo giorno dopo giorno, cercando di fuggire insieme ad una donna di cui si è innamorato, a suo modo, che ha incontrato a causa delle attività di strozzinaggio del boss. Non gli servirà.

sabato 2 luglio 2016

Leggere ... volare ... vivere!#20 - La tristezza ha il sonno leggero


SimoCoppero

Mai sentito parlare di “famiglia allargata”? No? Si? In ogni caso leggete la vita di Erri Gargiulo, ne vale la pena e vi condurrà tra le storie di un padre, una mamma e mezza e una quantità di fratelli e sorelle usciti da miscele incredibili che Erri ama, odia e cerca di conoscere come meglio può, aggiungendo una moglie che ama ma che lo lascia per un collega e qualche cognata e sorella che cercano di insegnargli cosa vuol dire vivere e come vivere la sua vita.

Detto così sembra tutto apparentemente caotico, in realtà Lorenzo Marone è molto bravo a farci percorrere la vita di Erri, uomo buono, fragile, incapace di scegliere e di percorrere i sogni, ma vivendo solo quello che gli altri si aspettano da lui.

Fino ad una svolta, fino al momento in cui ha bisogno di reinventarsi, di affrontare, di capire, di fare delle scelte.

Una storia di vita, di scelte fatte o non fatte, di presente, di passato e di futuro, di ancore, di regole, ma anche di decisioni libere, per affrontare la vita con il vento in poppa.

Un romanzo sullo standard di una famiglia italiana immersa nella società di oggi. Romanzo per meditare.
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