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giovedì 26 novembre 2015

L'Amanita#63 - Persuasione

L'Amanita

Persuasione 
Devo proprio chiarire l'autrice?!

Tutta colpa di Loredana. Intanto, sappi che Tom il costruttore ha lanciato qualche improperio: "allora, mi lasciate costruire o no la mia cattedrale?". Chissà Ellen... se la vedi aggirarsi con un gallo fra le mani, avvisami ;-). 

Abbiate pazienza, amati personaggi de "I pilastri della terra": sto arrivando, sono stata trattenuta da zia Jane. Mica Pinuccia Quattrogatti e le sue chiacchiere-da-aspettiamo-il-nostro-turno-per-la-messa-in-piega... 

Sì, è tutta colpa di Loredana, che osa sventolare post su Jane Austen in modo così sfacciato. 

giovedì 19 novembre 2015

Blog Tour Welcome to Austenland – 5° Tappa

LoreGasp

Jane Austen. Un nome, un nume. Un nume tutelare per me. La scoprii al liceo e fu amore a prima vista, non appena sentii scivolare la sua lingua madre nella mia testa. Quasi non ricordo le trame dei suoi libri, ma ricordo bene la musicalità variabile della sua scrittura, a seconda di quale personaggio descriveva, quale parlava, e di cosa stava parlando in quel preciso momento. La sua vita di ragazza brillante e anticonformista "dentro", pur restando all'interno delle convenzioni sociali, mi ha sempre attratto. Non scrisse di guerre, di passioni devastanti o di vagheggiamenti amoroso-platonici per donne eteree e angelicate. Scrisse di esseri umani e di spiriti in crescita, tra crinoline, passeggiate tra gli alberi o balli in società, andando a descrivere caratteri universali, che ci ritroviamo anche noi, che viaggiamo tra macchine più o meno ecologiche, pc portatili e smartphone che si connettono ai satelliti di Giove.

Partecipo con piacere a questo blog tour, centrato su un libro meraviglioso. Seguitelo, c'è una graditissima sorpresa, soprattutto per voi che amate Jane Austen...

La Jane Austen Society of Italy presenta il Blog Tour “Welcome to Austenland”




La Jane Austen Society of Italy (JASIT) è un'associazione culturale che promuove in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò che è legato a essa, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell'arricchimento culturale personale e condiviso. Visita il sito.

IL LIBRO

Autore: Constance Hill
Titolo: Jane Austen: i luoghi e gli amici
Illustrazioni di Ellen G. Hill
Titolo originale: Jane Austen: Her Homes and Her Friends
Traduzione e cura di Silvia Ogier, Mara Barbuni, Gabriella Parisi, Giuseppe Ierolli
Introduzione di Silvia Ogier
Foto di copertina di Petra Zari
Editore: Jo March Agenzia Letteraria
in collaborazione con JASIT, Jane Austen Society of Italy
Prima edizione: 16 dicembre 2013
ISBN 978-88-906076-4-6
Brossura, pagine 240
Prezzo € 14,00

Sinossi, dalla quarta di copertina
Nel 1901, le sorelle Constance ed Ellen Hill infilarono in valigia taccuini e matite, noleggiarono un calesse vecchio stile e partirono alla ricerca di “Austenland”, come chiamarono, in modo bizzarro e ingegnoso, il mondo di Jane Austen – quel luogo fisico (l’Inghilterra della sua vita e dei suoi romanzi) ma anche letterario (il microcosmo delle persone della sua vita ma anche dei suoi personaggi) e soprattutto metafisico (la fonte dei sentimenti generati nei suoi lettori) sul quale regna incontrastato e sempre rigoglioso il suo genio creativo, da oltre duecento anni.
Il pellegrinaggio di due Janeites della primissima ora, “due di noi”, alla scoperta delle tracce terrene della vita quotidiana della grande scrittrice, dà così vita a un’originale biografia sotto forma di diario di viaggio, in cui le impressioni personali ed entusiaste della biografa-ammiratrice di fronte ai luoghi austeniani convivono con le informazioni raccolte dal vivo lungo l’itinerario e con le stesse vibranti parole di Jane Austen, tratte dai romanzi e dalle lettere, ma anche dalle testimonianze dei suoi familiari, così come le ha raccolte il nipote James Edward Austen-Leigh nel prezioso Memoir, la prima biografia mai pubblicata.
«Ora chiederemo ai nostri lettori, con l’immaginazione, di rimettere indietro le lancette del tempo a più di cento anni fa e di venire con noi alla presenza di Miss Austen».
(dalla Prefazione)
Link utili
- Per saperne di più, vai al post di presentazione del libro, Due passi per Austenland: Jane Austen. I luoghi egli Amici di C.Hill

Tema tappa: L'edizione italiana

Se avete letto tutte le tappe del tour fino a qui, saprete che Jane Austen: i luoghi e gli amici è stata una scoperta per JASIT, ma il ritrovamento sarebbe rimasto tale senza la collaborazione con la casa editrice Jo March che ha trasformato un progetto virtuale in una pubblicazione di carta e d'inchiostro. L'edizione italiana del libro delle sorelle Hill si è rivelato un vero gioco di squadra: Mara Barbuni, Giuseppe Ierolli, Gabriella Parisi e Silvia Ogier, si sono occupati della traduzione, quest'ultima anche della ricca introduzione al volume; Petra Zari ha fornito la foto di copertina la cui “storia” potrete leggere in una della prossime tappe. Terminata la traduzione, JASIT ha pensato di presentare il progetto a Jo March proprio per la sensibilità della casa editrice verso la riscoperta di “tesori della letteratura” mai pubblicati in lingua italiana, nella sua collana Atlantide. L'entusiasmo di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci, editrici della Jo March, si è sommato a quello del team JASIT e il progetto di pubblicazione ha preso forma grazie al lavoro di tutti. Ultimo sogno condiviso, è stata la data di uscita del libro: il 16 dicembre 2013 nel giorno del 238° compleanno di Jane Austen; questa coincidenza voluta sembra aver illuminato il cammino verso Austenland.

CALENDARIO TAPPE

1° Tappa – Giovedì 5 Novembre > La Leggivendola
Tema tappa: La scoperta di JASIT

2° Tappa – Lunedì 9 Novembre > Coffee & Books
Tema tappa: Il Libro

3° Tappa – Giovedì 12 Novembre > La Fenice Book
Tema tappa: Le Autrici

4° Tappa – Lunedì 16 Novembre > L’ora del libro
Tema tappa: I Luoghi

5° Tappa – Giovedì 19 Novembre > Del furor di aver libri
Tema tappa: L'edizione italiana

6° Tappa – Lunedì 23 Novembre > Bostonian Library
Tema tappa: “A sentimental journey”

7° Tappa – Giovedì 26 Novembre > Le mele del silenzio
Tema tappa: Il centenario della morte di Jane Austen

8° Tappa – Lunedì 30 Novembre > La Tana di una booklover
Tema tappa: Austen-land

9° Tappa – Giovedì 3 Dicembre > Dusty pages in wonderland
Tema tappa: Il fingerpost in copertina

10° Tappa – Lunedì 7 Dicembre > Peek a Book
Tema tappa: Una guida per Janeite

Tappa conclusiva – Giovedì 10 Dicembre JASIT.it
Estrazione Giveaway


REGOLAMENTO BLOG TOUR PER I PARTECIPANTI

1. Commentare tutte le tappe del Blog Tour con la formula “Partecipo e condivido” e, a vostra discrezione, aggiungere un pensiero relativo all'argomento della tappa

2. Mettere “Mi piace” sulla pagina Facebook del libro Jane Austen. I luoghi e gliamici

3. Unirsi ai “lettori fissi” o “followers” di JASIT e di tutti i blog aderenti all'iniziativa

4. Condividere tutte le tappe sui vostri canali social, taggando dove possibile JASIT

5. Chi avrà seguito il regolamento fino alla fine potrà vincere una delle cinque copie del libro in palio!

N.B.!
* I cinque vincitori del Blog Tour verranno estratti tramite il sistema di random.org e saranno pubblicati sul sito ufficiale della Jane Austen Society of Italy Giovedì 10 Dicembre.

Per motivi di privacy e prevenzione anti-spam, si chiede ai vincitori di confermare la presa visione della vincita commentando sul post finale e comunicando tramite email a info@jasit.it il proprio nominativo e i dati per la spedizione del libro.

lunedì 30 settembre 2013

Jane Austen: Spin-off, Prequel, Sequel e GiveAway.

Può sembrare uno scioglilingua, ma non lo è affatto. Emergo da una settimana abbastanza piena, in cui si sono accavallati una serie di impegni e non mi è stato facile leggere e aggiornare il blog. Scelgo di farlo con un’autrice che amo moltissimo, Jane Austen. Nel consueto calderone di Facebook, Gabriella Parisi, coautrice del bellissimo blog Old Friends and New Fancies, mi ha fatto notare una perla che stava sfuggendo alla mia attenzione. Attualmente, in questo blog, è in corso un Giveaway molto interessante, che riguarda un romanzo breve di stampo austeniano, Darkness Falls Upon Pemberley, di Susan Adriani. Se amate Jane Austen, il suo mondo “originale” e quello interpretato dalle autrici contemporanee, che si divertono a immaginare cosa sarebbe capitato se le vicende dei personaggi austeniani avessero preso una piega diversa, visitate questo link:  DarknessFalls Upon Pemberley: Susan Adriani ospite del nostro salotto + GIVEAWAY

Scoprirete un’autrice interessante, Susan Adriani, e un paio di consigli di lettura, oltre alla possibilità di aggiudicarsi una copia autografata di Darkness Falls Upon Pemberley.

Il primo contatto con questo mondo parecchio rigoglioso di autori austeniani, di cui esiste anche un blog, è stato con Amanda Grange e il suo Darcy vampiro, di cui ho parlato un post fa. Come ho detto, le impressioni che ne ho ricavato girano tutte intorno alla perplessità, perché lo spunto era buono, ma si è rallentato e perso durante la narrazione. Leggendo l’intervista con Susan Adriani, tuttavia, mi è nata la forte curiosità di continuare a esplorare questo mondo, anche per capire gli elementi e le caratteristiche che le autrici moderne scelgono di enfatizzare nelle loro versioni. È innegabile che i romanzi di Jane Austen abbiano lasciato un segno profondo, al punto da voler continuare in quella realtà anche a distanza di secoli. Elizabeth e Darcy sono la coppia che maggiormente ha influenzato le versioni moderne, ma non sono da escludere anche excursus nei nuclei di Emma o Persuasion. Per quanto sia un personaggio minore e parecchio secondario nella schiera dei personaggi austeniani, mi domando se un giorno qualcuno si dedicherà anche a Lady Susan...

lunedì 8 luglio 2013

Lady Susan – Una donna...ingombrante e non convenzionale

Contemporaneamente all’Estate Tolkeniana, corre un’Estate al Femminile.  E’ un’estate in cui torno a certe mie origini per riprendere alcuni pezzi miei che avevo accantonato e trascurato, e da cui riparto per nuove strade, con una nuova visione, meditata, creata e attuata completamente da me. Uno dei pilastri di questa visione è la donna: la sua personalità, il suo modo di agire, il suo significato, il suo ruolo, la sua presenza. Cos’è una donna? Chi è una donna? Sono diversi anni che mi girano in testa queste domande inespresse. Le loro origini sono variegate, complesse. Affondano nella realtà, negli esempi che posso vedere in torno a me, e nei libri, classici, romanzi d’evasioni, saggi, che dipingevano cuori femminili forti, sconfinati, coraggiosi, ma anche deboli, frivoli, traditori, intriganti. Penso soprattutto ad alcuni romanzi e poemi del Settecento, in cui spesso si mettevano in luce gli errori e i difetti umani, con particolare insistenza su quelli femminili, che destavano particolare “scandalo”, e orrore. Choderlos de Laclos e la sua spaventosa Madame de Meurteil, Alexander Pope e la sua Belinda, sono i primi personaggi che mi vengono in mente. Restando nello stesso secolo di questi due autori, il XVIII secolo, mi sono fermata nel paese di uno di questi, la Gran Bretagna. In quegli anni, una giovane scrittrice crea personaggi femminili affascinanti, nati nel suo mondo di piccolissima aristocrazia, bucolico, riservato, gentile. In apparenza. Basta spostare le cuffiette ornate, sbirciare sotto le giacche sobrie dei gentiluomini per scoprire cuori da avventurieri, e spietatezze, seppur metaforiche, degne di scenari di guerra, duelli verbali condotti con la stessa sete di sangue di quelli combattuti con le lame, pur mascherati da maniere eccellenti e voci composte. La giovane scrittrice è Jane Austen. Una vita brevissima, la sua, durata solo 42 anni, spenta forse dal morbo di Addison, relativamente povera di avvenimenti, ma florida e ricchissima come produzione letteraria. Mi ha sempre colpito l’apparenza dimessa dei suoi scritti. Niente battaglie epiche, niente eroismi, niente scenari esotici, niente navi in tempesta, nessuna fanciulla minacciata da bruti/draghi/parenti cattivi, niente lacrime e svenimenti facili, niente segreti terribili, niente maledizioni secolari, niente vampiri malvagi, niente duelli all’alba. “Solo” una grande e piccola commedia umana. Una commedia che diventa il fulcro principale dei fiumi d’inchiostro versati da Balzac, che nasce poco più di vent’anni dopo, in un altro paese, ma che mostra lo stesso interesse per l’agire umano.

La diciannovenne Jane, che ha già al suo attivo tantissimi racconti, elabora con Lady Susan Vernon un personaggio di donna scomoda, disturbante, nell’arco di quarantuno lettere. La maggior parte di queste è scritta dalla stessa perfida Lady ad una sua amica e confidente, altrettanto perfida (forse un tantino più gelida). A queste si contrappongono le rimanenti, scritte da Catherine Vernon, la cognata della Lady, alla propria madre, e da Reginald De Courcy, suo fratello.  L’alternarsi dei punti di vista sulla stessa persona, o sulla stessa situazione, diventa una specie di gioco di specchi. Lady Susan è una donna amante dei piaceri, bella, affascinante, intelligente, scaltra, con un enorme talento sociale, ma quasi priva di mezzi. Il suo bell’aspetto, il suo stile, la sua conversazione briosa, sono le armi di cui si serve con calcolo per attirare gli sguardi e possibilmente un nuovo marito ricco che le garantisca una bella vita. Per perseguire il suo obiettivo, si disinteressa al limite dell’odio della propria figlia sedicenne, messa in un canto in un collegio con la scusa di curare un’educazione carente, e non esita a far “guerra” alle donne più giovani di lei, se incautamente le attraversano il cammino e minacciano di intralciare i suoi piani. Un temperamento da predatrice dissimulato da sorrisi angelici e comportamenti virtuosi, puramente di facciata. Sembra che a questo panzer in abiti Impero vada liscio ogni piano, impunita. Tuttavia, le marionette che ha così astutamente manovrato per tre quarti del breve romanzo, si risvegliano e scoprono di avere una propria testa e un proprio cuore, per cui, almeno una parte dei piani della cara Lady vanno in fumo. L’ho ammirata e detestata.
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