L'Amanita
Persuasione
Devo proprio chiarire l'autrice?!
Tutta colpa di Loredana.
Intanto, sappi che Tom il costruttore ha lanciato qualche improperio: "allora, mi lasciate costruire o no la mia cattedrale?". Chissà Ellen... se la vedi aggirarsi con un gallo fra le mani, avvisami ;-).
Abbiate pazienza, amati personaggi de "I pilastri della terra": sto arrivando, sono stata trattenuta da zia Jane. Mica Pinuccia Quattrogatti e le sue chiacchiere-da-aspettiamo-il-nostro-turno-per-la-messa-in-piega...
Sì, è tutta colpa di Loredana, che osa sventolare post su Jane Austen in modo così sfacciato.
Visualizzazione post con etichetta Jane Austen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jane Austen. Mostra tutti i post
giovedì 26 novembre 2015
giovedì 19 novembre 2015
Blog Tour Welcome to Austenland – 5° Tappa
LoreGasp
Jane Austen. Un nome, un nume. Un nume tutelare per me. La scoprii al liceo e fu amore a prima vista, non appena sentii scivolare la sua lingua madre nella mia testa. Quasi non ricordo le trame dei suoi libri, ma ricordo bene la musicalità variabile della sua scrittura, a seconda di quale personaggio descriveva, quale parlava, e di cosa stava parlando in quel preciso momento. La sua vita di ragazza brillante e anticonformista "dentro", pur restando all'interno delle convenzioni sociali, mi ha sempre attratto. Non scrisse di guerre, di passioni devastanti o di vagheggiamenti amoroso-platonici per donne eteree e angelicate. Scrisse di esseri umani e di spiriti in crescita, tra crinoline, passeggiate tra gli alberi o balli in società, andando a descrivere caratteri universali, che ci ritroviamo anche noi, che viaggiamo tra macchine più o meno ecologiche, pc portatili e smartphone che si connettono ai satelliti di Giove.
Partecipo con piacere a questo blog tour, centrato su un libro meraviglioso. Seguitelo, c'è una graditissima sorpresa, soprattutto per voi che amate Jane Austen...
Jane Austen. Un nome, un nume. Un nume tutelare per me. La scoprii al liceo e fu amore a prima vista, non appena sentii scivolare la sua lingua madre nella mia testa. Quasi non ricordo le trame dei suoi libri, ma ricordo bene la musicalità variabile della sua scrittura, a seconda di quale personaggio descriveva, quale parlava, e di cosa stava parlando in quel preciso momento. La sua vita di ragazza brillante e anticonformista "dentro", pur restando all'interno delle convenzioni sociali, mi ha sempre attratto. Non scrisse di guerre, di passioni devastanti o di vagheggiamenti amoroso-platonici per donne eteree e angelicate. Scrisse di esseri umani e di spiriti in crescita, tra crinoline, passeggiate tra gli alberi o balli in società, andando a descrivere caratteri universali, che ci ritroviamo anche noi, che viaggiamo tra macchine più o meno ecologiche, pc portatili e smartphone che si connettono ai satelliti di Giove.
Partecipo con piacere a questo blog tour, centrato su un libro meraviglioso. Seguitelo, c'è una graditissima sorpresa, soprattutto per voi che amate Jane Austen...
La Jane Austen Society of Italy
presenta il Blog Tour “Welcome to Austenland”
La Jane Austen Society of Italy (JASIT)
è
un'associazione culturale che promuove in Italia la conoscenza e lo studio di
Jane Austen, la sua vita, la sua opera e tutto ciò
che è legato a
essa, attraverso qualunque attività
utile a realizzare tale scopo, nel nome dell'arricchimento culturale personale
e condiviso. Visita il sito.
IL
LIBRO
Autore: Constance Hill
Titolo: Jane Austen: i luoghi e gli amici
Illustrazioni di Ellen G. Hill
Titolo originale: Jane Austen: Her Homes and Her Friends
Traduzione e cura di Silvia Ogier,
Mara Barbuni, Gabriella Parisi, Giuseppe Ierolli
Introduzione di Silvia Ogier
Foto di copertina di Petra Zari
Editore: Jo March Agenzia
Letteraria
in collaborazione con JASIT, Jane
Austen Society of Italy
Prima edizione: 16 dicembre 2013
ISBN 978-88-906076-4-6
Brossura, pagine 240
Prezzo € 14,00
Sinossi,
dalla quarta di copertina
Nel 1901, le sorelle Constance ed
Ellen Hill infilarono in valigia taccuini e matite, noleggiarono un calesse
vecchio stile e partirono alla ricerca di “Austenland”, come chiamarono, in modo bizzarro
e ingegnoso, il mondo di Jane Austen – quel luogo fisico (l’Inghilterra della sua vita e dei
suoi romanzi) ma anche letterario (il microcosmo delle persone della sua vita
ma anche dei suoi personaggi) e soprattutto metafisico (la fonte dei sentimenti
generati nei suoi lettori) sul quale regna incontrastato e sempre rigoglioso il
suo genio creativo, da oltre duecento anni.
Il pellegrinaggio di due Janeites
della primissima ora, “due di noi”, alla scoperta delle tracce
terrene della vita quotidiana della grande scrittrice, dà così vita a un’originale biografia sotto forma di
diario di viaggio, in cui le impressioni personali ed entusiaste della
biografa-ammiratrice di fronte ai luoghi austeniani convivono con le
informazioni raccolte dal vivo lungo l’itinerario e con le stesse vibranti
parole di Jane Austen, tratte dai romanzi e dalle lettere, ma anche dalle
testimonianze dei suoi familiari, così come le ha raccolte il nipote
James Edward Austen-Leigh nel prezioso Memoir, la prima biografia mai
pubblicata.
«Ora chiederemo ai nostri lettori,
con l’immaginazione, di rimettere indietro le lancette del tempo
a più di cento anni fa e di venire con noi alla presenza di Miss
Austen».
(dalla Prefazione)
Link
utili
- Per saperne di più, vai al post di presentazione del
libro, Due passi per Austenland: Jane Austen. I luoghi egli Amici di C.Hill
Tema tappa: L'edizione italiana
Se avete letto tutte le tappe del
tour fino a qui, saprete che Jane Austen:
i luoghi e gli amici è stata una scoperta per JASIT, ma
il ritrovamento sarebbe rimasto tale senza la collaborazione con la casa
editrice Jo March che ha trasformato un progetto virtuale in una pubblicazione
di carta e d'inchiostro. L'edizione italiana del libro delle sorelle Hill si è rivelato un vero gioco di squadra:
Mara Barbuni, Giuseppe Ierolli, Gabriella Parisi e Silvia Ogier, si sono
occupati della traduzione, quest'ultima anche della ricca introduzione al
volume; Petra Zari ha fornito la foto di copertina la cui “storia” potrete leggere in una della
prossime tappe. Terminata la traduzione, JASIT ha pensato di presentare il
progetto a Jo March proprio per la sensibilità della casa editrice verso la
riscoperta di “tesori della letteratura” mai pubblicati in lingua italiana,
nella sua collana Atlantide.
L'entusiasmo di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci, editrici della Jo March,
si è sommato a quello del team JASIT e il progetto di
pubblicazione ha preso forma grazie al lavoro di tutti. Ultimo sogno condiviso,
è stata la data di uscita del libro: il 16 dicembre 2013 nel
giorno del 238° compleanno di Jane Austen; questa coincidenza voluta
sembra aver illuminato il cammino verso Austenland.
CALENDARIO TAPPE
Tema
tappa: La scoperta di JASIT
Tema
tappa: Il Libro
Tema
tappa: Le Autrici
Tema
tappa: I Luoghi
5° Tappa – Giovedì 19 Novembre >
Del furor di aver libri
Tema tappa: L'edizione italiana
Tema
tappa: “A sentimental
journey”
Tema
tappa: Il centenario della morte di Jane Austen
Tema
tappa: Austen-land
Tema
tappa: Il fingerpost in copertina
Tema
tappa: Una guida per Janeite
Estrazione
Giveaway
REGOLAMENTO BLOG TOUR PER I
PARTECIPANTI
1. Commentare tutte le tappe
del Blog Tour con la formula “Partecipo e condivido” e, a vostra discrezione,
aggiungere un pensiero relativo all'argomento della tappa
3. Unirsi ai “lettori fissi” o “followers” di JASIT e di tutti i blog
aderenti all'iniziativa
4. Condividere tutte le
tappe sui vostri canali social, taggando dove possibile JASIT
5. Chi avrà seguito il regolamento fino alla
fine potrà vincere una delle cinque copie del libro in palio!
N.B.!
* I cinque vincitori del Blog Tour verranno estratti tramite il sistema di random.org e saranno pubblicati sul
sito ufficiale della Jane Austen Society of Italy Giovedì
10 Dicembre.
Per
motivi di privacy e prevenzione anti-spam, si
chiede ai vincitori di confermare la presa visione della vincita
commentando sul post finale e comunicando tramite email a info@jasit.it il proprio nominativo e i
dati per la spedizione del libro.
lunedì 30 settembre 2013
Jane Austen: Spin-off, Prequel, Sequel e GiveAway.
Può sembrare uno scioglilingua, ma non lo è affatto.
Emergo da una settimana abbastanza piena, in cui si sono accavallati una serie
di impegni e non mi è stato facile leggere e aggiornare il blog. Scelgo di
farlo con un’autrice che amo moltissimo, Jane Austen. Nel consueto calderone di
Facebook, Gabriella Parisi, coautrice del bellissimo blog Old Friends and New Fancies,
mi ha fatto notare una perla che stava sfuggendo alla mia attenzione.
Attualmente, in questo blog, è in corso un Giveaway molto interessante, che
riguarda un romanzo breve di stampo austeniano, Darkness Falls Upon Pemberley, di Susan Adriani. Se amate Jane
Austen, il suo mondo “originale” e quello interpretato dalle autrici
contemporanee, che si divertono a immaginare cosa sarebbe capitato se le
vicende dei personaggi austeniani avessero preso una piega diversa, visitate
questo link: DarknessFalls Upon Pemberley: Susan Adriani ospite del nostro salotto + GIVEAWAY
Scoprirete un’autrice interessante, Susan Adriani, e un
paio di consigli di lettura, oltre alla possibilità di aggiudicarsi una copia
autografata di Darkness Falls Upon Pemberley.
Il primo contatto con questo mondo parecchio rigoglioso
di autori austeniani, di cui esiste anche un blog,
è stato con Amanda Grange e il suo Darcy vampiro, di cui ho parlato un post fa.
Come ho detto, le impressioni che ne ho ricavato girano tutte intorno alla
perplessità, perché lo spunto era buono, ma si è rallentato e perso durante la
narrazione. Leggendo l’intervista con Susan Adriani, tuttavia, mi è nata la
forte curiosità di continuare a esplorare questo mondo, anche per capire gli
elementi e le caratteristiche che le autrici moderne scelgono di enfatizzare
nelle loro versioni. È innegabile che i romanzi di Jane Austen
abbiano lasciato un segno profondo, al punto da voler continuare in quella realtà
anche a distanza di secoli. Elizabeth e Darcy sono la coppia che maggiormente
ha influenzato le versioni moderne, ma non sono da escludere anche excursus nei
nuclei di Emma o Persuasion. Per quanto sia un personaggio minore e parecchio
secondario nella schiera dei personaggi austeniani, mi domando se un giorno
qualcuno si dedicherà anche a Lady Susan...
lunedì 8 luglio 2013
Lady Susan – Una donna...ingombrante e non convenzionale
Contemporaneamente all’Estate Tolkeniana, corre un’Estate al
Femminile. E’ un’estate in cui torno a
certe mie origini per riprendere alcuni pezzi miei che avevo accantonato e
trascurato, e da cui riparto per nuove strade, con una nuova visione, meditata,
creata e attuata completamente da me. Uno dei pilastri di questa visione è la
donna: la sua personalità, il suo modo di agire, il suo significato, il suo
ruolo, la sua presenza. Cos’è una donna? Chi è una donna? Sono diversi anni che
mi girano in testa queste domande inespresse. Le loro origini sono variegate,
complesse. Affondano nella realtà, negli esempi che posso vedere in torno a me,
e nei libri, classici, romanzi d’evasioni, saggi, che dipingevano cuori
femminili forti, sconfinati, coraggiosi, ma anche deboli, frivoli, traditori,
intriganti. Penso soprattutto ad alcuni romanzi e poemi del Settecento, in cui
spesso si mettevano in luce gli errori e i difetti umani, con particolare
insistenza su quelli femminili, che destavano particolare “scandalo”, e orrore.
Choderlos de Laclos e la sua spaventosa Madame de Meurteil, Alexander Pope e
la sua Belinda, sono i primi personaggi che mi vengono in mente. Restando nello
stesso secolo di questi due autori, il XVIII secolo, mi sono fermata nel paese
di uno di questi, la Gran Bretagna. In quegli anni, una giovane scrittrice crea
personaggi femminili affascinanti, nati nel suo mondo di piccolissima
aristocrazia, bucolico, riservato, gentile. In apparenza. Basta spostare le
cuffiette ornate, sbirciare sotto le giacche sobrie dei gentiluomini per
scoprire cuori da avventurieri, e spietatezze, seppur metaforiche, degne di
scenari di guerra, duelli verbali condotti con la stessa sete di sangue di
quelli combattuti con le lame, pur mascherati da maniere eccellenti e voci
composte. La giovane scrittrice è Jane Austen. Una vita brevissima, la sua, durata
solo 42 anni, spenta forse dal morbo di Addison, relativamente povera di
avvenimenti, ma florida e ricchissima come produzione letteraria. Mi ha sempre
colpito l’apparenza dimessa dei suoi scritti. Niente battaglie epiche, niente
eroismi, niente scenari esotici, niente navi in tempesta, nessuna fanciulla
minacciata da bruti/draghi/parenti cattivi, niente lacrime e svenimenti facili,
niente segreti terribili, niente maledizioni secolari, niente vampiri malvagi,
niente duelli all’alba. “Solo” una grande e piccola commedia umana. Una
commedia che diventa il fulcro principale dei fiumi d’inchiostro versati da Balzac, che nasce poco più di vent’anni dopo, in un altro paese, ma che mostra lo stesso interesse per l’agire umano.
La diciannovenne Jane, che ha già al suo attivo tantissimi
racconti, elabora con Lady Susan Vernon un personaggio di donna scomoda, disturbante,
nell’arco di quarantuno lettere. La maggior parte di queste è scritta dalla
stessa perfida Lady ad una sua amica e confidente, altrettanto perfida (forse
un tantino più gelida). A queste si contrappongono le rimanenti, scritte da
Catherine Vernon, la cognata della Lady, alla propria madre, e da Reginald De
Courcy, suo fratello. L’alternarsi dei
punti di vista sulla stessa persona, o sulla stessa situazione, diventa una
specie di gioco di specchi. Lady Susan è una donna amante dei piaceri, bella,
affascinante, intelligente, scaltra, con un enorme talento sociale, ma quasi
priva di mezzi. Il suo bell’aspetto, il suo stile, la sua conversazione briosa,
sono le armi di cui si serve con calcolo per attirare gli sguardi e
possibilmente un nuovo marito ricco che le garantisca una bella vita. Per perseguire
il suo obiettivo, si disinteressa al limite dell’odio della propria figlia
sedicenne, messa in un canto in un collegio con la scusa di curare un’educazione
carente, e non esita a far “guerra” alle donne più giovani di lei, se
incautamente le attraversano il cammino e minacciano di intralciare i suoi
piani. Un temperamento da predatrice dissimulato da sorrisi angelici e
comportamenti virtuosi, puramente di facciata. Sembra che a questo panzer in abiti Impero vada liscio ogni piano, impunita. Tuttavia, le marionette che ha così
astutamente manovrato per tre quarti del breve romanzo, si risvegliano e
scoprono di avere una propria testa e un proprio cuore, per cui, almeno una
parte dei piani della cara Lady vanno in fumo. L’ho ammirata e detestata.
Iscriviti a:
Post (Atom)




