martedì 16 giugno 2015

L'Amanita#52 - Il circolo delle giovani vedove

Il circolo delle giovani vedove
Jill Sooley 

Prissy Montgomery non ha esattamente un matrimonio scoppiettante. Da mesi ogni scusa è buona per evitare contatti fisici con il marito, che ormai le risulta fastidioso persino per il modo in cui mangia. Figuriamoci il resto...
Ma una sera, al rientro dal lavoro, Howie pronuncia all'improvviso la parola "divorzio", e Prissy rimane letteralmente di stucco. Nel tentativo di voltare pagina, torna nel paesino in cui è cresciuta, dove ritrova le due amiche d'infanzia, ormai vedove da pochissimo. E cosa c'è di meglio che unire le forze in tempi difficili e magari far fruttare in qualche modo una vera o presunta "vedovanza"? 
Prissy, Lottie e Georgia - insieme alla terribile mamma di Prissy - sono le irresistibili eroine di questo romanzo, battagliere nonostante tutto, ma con il cuore spalancato sulla vita.
Una commedia esilarante, che mette istantaneamente di buon umore.

Titolo originale, molto più sensato: "The Widows of Paradise Bay". 
Mi ha ricordato i racconti di Asimov, molto apprezzati. 
Le storie di donne che affrontano difficoltà sono come la parola "giardino": una calamita. 
Era in offerta. 
Il sottotitolo italiano (UNA COMMEDIA LIBERATORIA) mi ha fregato. 
Ho letto libri peggiori, intendiamoci; scritti male e trame inconsistenti o stupide. 
L'idea della madre di Prissy è originale: fa passare la figlia per vedova, con tanto di necrologio e commemorazione in chiesa. Ma è come leggere un Beckett all'acqua di rose; leggi e aspetti che accada qualcosa. E tutto il resto è noia, come qualcun altro ha detto.
Il bel lieto fine non fa schifo, ma il problema è rappresentato dalle trecento pagine che lo precedono.
E mi domando.
Una commedia liberatoria. 
Da che cosa? 
Arrivo alla fine con un "Ah, finalmente l'ho finito e posso riciclare"? 
Ovvero: me ne libero...
Ma!

4 commenti:

  1. ...uhm. Sbaglio, o questo titolo staziona da me, adesso? Vediamo...ultimamente sono diventata estremamente reattiva ai libri che danno poco. Nel senso che non mi scompigliano nemmeno i capelli, e io ora cerco libri ed esperienze forti, grandi, totali. Beh, vediamo da cosa libera me questa commedia, ok? Ogni tanto c'è bisogno di liberarsi...

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  2. sì, puoi riciclarlo tranquillamente, magari a qualcuno servirà...

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    1. Ok, benissimo...facciamo circolare l'energia dei libri. Mi piace l'idea! Ho giusto un paio di titoli che stazionano sul mio tavolino in attesa di prendere il volo verso destinazioni più consone. Non l'avrei mai detto, fino a qualche tempo fa, ma davvero penso che sia meglio così, far circolare i libri come fai tu. Se non ti è piaciuto, o non è nelle tue corde, offrilo a chi potrebbe apprezzarlo e potrebbe trarne lezione.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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