martedì 28 giugno 2016

Le Storie di Gremmandra#5 - Pellè d'oca

27 Giugno 2016, ore 18.00. Italiani e gufi appostati. A Saint Denis si gioca Italia-Spagna davanti a una cornice cromatica che dice Spagna, ma che i decibel azzurri smentiscono a gran voce. 

Gli andalusi, grandi favoriti, si apprestano a battere il primo pallone del match in seguito al triplice fischio del turco Cakir. In quel momento, in quel preciso istante inizia la partita dei sogni per tutti gli azzurri ma, soprattutto, per tutti gli italiani. 

Gli 11 scelti da Conte partono all'arrembaggio, con il cuore che usciva da quella maglia color cielo per i forti battiti di tutti gli italiani che, inevitabilmente, sgorgavano nel cuore della formazione azzurra. Aggiunti alla pressione di un ottavo finale, al fatto che non battevamo i "cugini d'Europa" in una gara ufficiale da USA '94, e al fatto di non avere niente da perdere ma tutto da guadagnare, sono presagi di una gara davvero spettacolare. E così sarà, allo stadio di Saint Denis, dove gli 11 (o undici mila?) cuori azzurri tentano di sbancare la città alle porte di Parigi. 


Questa Italia, ha dimostrato, ancora una volta, di avere una grande anima, un'anima che riesce a far appassionare anche i più scettici verso i colori della nostra Nazione. Insomma, l'Italia lo vince, il grande match. Con vantaggio di Chiellini e sigillo di Pellè. Antonio Conte, in panchina, che spazza bottigliette, non pensando minimamente che la squadra, forse, avrebbe avuto bisogno di un po' di calma, trasmessa dalla panchina. 

Ma a noi piace così. 

Ci piace essere trasportati. 

E, in questo caso, vedere dei milionari essere trasportati dalla nostra stessa passione. Perché ognuno dei componenti di questa squadra, può essere definito "uno di noi". Ed è per questo che mi sento di dirvi, sognate Italiani, non è ancora finita qui. 

Non ci fermeremo così facilmente davanti al muro di Berlino. Restate con gli azzurri, italiani. Restate tra gli italiani, azzurri. Insomma, azzurri e italiani: restate vivi. Gli uni per gli altri, verso Bordeaux.



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