mercoledì 26 marzo 2014

Diario di bordo – I giorni dopo il Reading

Sabato 22 marzo appena passato, mi sono prodotta in una performance di Lettura e Presentazione di un bellissimo libro ricco, Diario di bordo, di cui Simona aveva già dato le sue impressioni in un post precedente.  Ho accompagnato l’autrice, Cinzia Viglietti in un viaggio interessante nel cervello umano e nel potere della mente. Un viaggio molto pratico: ogni capitolo contiene un racconto della giornata tipo di persone comuni, ragazzi, impiegati, casalinghe, imprenditori, alle prese con la questione della loro realtà. Ogni parola potrebbe essere detta e pensata da noi, ogni comportamento potrebbe essere il nostro. A seguire, una spiegazione chiara e professionale dei meccanismi nascosti che regolano ferrei certi nostri comportamenti, le cause mentali delle nostre paure o dei moti d’ira che ci portano a esplodere. Una sorta di backstage rivelato: ecco il luogo di origine dei nostri pensieri distruttivi o costruttivi, nelle sezioni del cervello, rettiliano o mammaliano, ecco la sirena d’allarme che scatta anche senza motivo, l’amigdala che sonda ogni momento l’ambiente alla ricerca di pericoli per farci combattere o fuggire.  Come si possono fermare certi pensieri distruttivi, che ci impediscono di realizzarci, o di goderci serenamente quello che ci accade? L’autrice propone un cambio di prospettiva molto concreto: cominciare a cambiare la qualità dei nostri pensieri. Diventando padroni della nostra mente, poco per volta, la prospettiva cambia. Non ci sentiamo più soli, in gabbia, prigionieri di un destino che sembra rifilarci sempre e solo le stesse delusioni o le stesse gioie a metà. Cominciamo a prendere in mano le redini del cocchio vita e a non considerarlo più un veicolo che ci porta via a prescindere dalla nostra volontà. Ogni racconto di dolore, angoscia, delusione o frustrazione, viene controbilanciato dalla sua versione in positivo. Cosa accadrebbe se, invece di pensare in modo distruttivo o  passivo, facendoci portare via dalle emozioni (il termine, affascinante e angoscioso allo stesso momento, è sequestro emotivo. Molto d’effetto, e fa pensare...quante volte diventiamo sequestrati in ostaggio delle nostre stesse emozioni?), riuscissimo a contrapporre un’energia di pensiero diversa, più costruttiva e positiva. Come in un allenamento, poco per volta vedremmo arrivare risultati insperati e completamente strabilianti.  Arriveremmo a sfidare noi stessi con allegria e fiducia, impazienti di vedere dove riusciamo ad arrivare, una volta concessi fiducia e amore verso noi stessi e quello che siamo. Volete partire per questo lungo viaggio in voi stessi? Procuratevi il Diario di bordo, una dose infinita di fiducia e...il mondo aspetta di essere percorso!


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