
Avevo detto basta con i vampiri. Tuttavia, non potevo
tralasciare Breaking Dawn, che conclude la saga dei vampiri vegetariani più
strani della letteratura a tema. Mi è capitato tra le mani, mentre stavo
leggendo altro, e non ho potuto fare a meno di berlo tutto d’un fiato. In
fondo, non è Spinoza: è un romanzo d’evasione, scritto facilmente, e con una
trama semplice. Bella e il suo vampiro si sposano: il giorno del matrimonio è
una gran festa, nonostante alcune facce dubbiose (il padre della sposa, per
esempio), poco convinte delle spiegazioni fornite per giustificare la fretta
del lieto evento, senza una gravidanza in vista, soprattutto. La festa del
matrimonio viene movimentata un po’ da Jacob, il licantropo innamorato di
Bella, che non riesce a digerire completamente l’amore vampiro della sua amica,
e soprattutto la sua imminente trasformazione. La luna di miele, iniziata in
modo abbastanza zuccheroso con l’attesa della prima volta da parte della
ragazza, ha un brusco decorso verso la tragedia, dopo pochi giorni. Bella è
incinta. E la cosa più sorprendente, oltre ad essersene accorta dopo pochissimi
giorni, è che la creatura dentro di lei cresce a vista d’occhio. E mentre lei
cresce, la madre deperisce e soffre. Questo precipita tutto nella tragedia:
Bella è ancora umana, e la creatura dentro di lei è un ibrido strano, ma anche
contro la legge, la legge dei Volturi. E’ proibito creare vampiri, e
soprattutto bambini vampiri perché la loro giovane età potrebbe rivelarsi un
pericolo, quando si tratta di controllare i propri impulsi di caccia. Non tutti
i vampiri seguono la dieta speciale dei Cullen…la maggior parte ha gusti
tradizionali.