mercoledì 5 febbraio 2014

I LIBRI NON SI BRUCIANO - RIZZOLI

Poiché sono stata colta dal dubbio di non essermi espressa bene e con chiarezza nei precedenti post, ricorro ad un'immagine che piazzerò in eterno qui sul blog, che deriva da una risposta al libro bruciato di Augias. L'interlocutrice è Rizzoli, che ha comprato una pagina del Corriere della Sera per trasmettere un messaggio a mio avviso facile da comprendere per tutte le intelligenze, anche di coloro che accostano accendini e carta stampata. Non è molto lungo ed è scritto in italiano, che se non ricordo male è ancora la lingua parlata in questo Stato, un po' da tutti, sia da chi è nato qui sia da chi arriva da fuori. Ecco la fonte da cui ho preso il messaggio: I LIBRI NON SI BRUCIANO. Fatemi sapere se devo ingrandire ancora un po' l'immagine. Temo che sia ancora un po' troppo piccola.

10 commenti:

  1. Ovviamente sono d'accordissimo.
    I libri, specie quelli di un grande come Augias, non si bruciano.
    Altri libri possono magari essere usati come fermaporte, però :)

    Moz-

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    1. Sono d'accordo. E come fermaporte sarebbero anche più utili: in alcuni casi è pure così.:-D
      Ma bruciati? No, no, no, no. Mai, mai, mai, mai.

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  2. Mai bruciare un libro, prima di adesso lo avevano fatto solo i Nazisti- che non è che sia un precedente di cui andar fieri. Al massimo si esercita il diritto a non leggere un determinato libro o un determinato autore, ma bruciarli proprio no!

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    1. Anche Savonarola si era dilettato nell'organizzare roghi di libri e di altre cose da lui giudicate frivole o contro un determinato filone di pensiero. In effetti, si dovrebbe ragionare come hai detto tu, esercitando il diritto di non leggere un determinato autore o un libro, ma certe menti cosiddette "semplici" trovano più facile ricorrere agli accendini. Anch'io ho qualche remora nel leggere Mein Kampf, però non mi procuro le copie per bruciarle, come reazione contro lo scrittore.

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  3. L’immagine è perfetta. Purtroppo il problema è un altro: certi cervelli sono troppo piccoli!
    Leggere fa pensare.
    Brutta cosa in questo paese…

    A proposito, il tuo libro di Augias sta benissimo: aspetta di essere letto (appena mi passa la voglia di scappare: ho "I misteri di Londra"...), ma è lì in buona compagnia.

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    1. Mi piacerebbe molto occuparmi del problema "cervelli piccoli", ma temo che i metodi cui ho pensato non rientrino nella legalità. Qualcuno potrebbe obiettare. Allora devo rifarmi sull'immagine e accontentarmi che sia sufficientemente leggibile, almeno...

      Bene, sono contenta che il libro sia a suo agio: essendo paziente, non gli peserà attendere il suo turno...:-D

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  4. Dimenticavo: purtroppo i precedenti ci sono.
    Pare la famosa biblioteca di Alessandria sia stata bruciata per ordine di un vescovo (o comunque un presbitero cristiano) nel IV sec...

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    1. Già, troppi precedenti, fin dall'alba dei tempi. Io mi sono fermata a Savonarola, perché se mi soffermo troppo sulla questione #roghidilibri, mi rodo il fegato in modo insopportabile. E' disgustosa la quantità di ignoranza e bruttura interiore che affliggono l'umanità da sempre.

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  5. Mai bruciare i libri , è come bruciare un pezzo del nostro sapere e ci si impoverisce sempre più...e poi se proprio un testo non ci va giù è possibile utilizzarlo come soprammobile, fermaporta...ma mai e poi mai dare al rogo la cultura

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    1. Esattamente: è come mandare al rogo se stessi.

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